«Cosa fai nella vita? Sì, ma per lavoro? E ci campi? Basta che sei contento…» Ecco le domande sbagliate di tutti i giorni. Le domande giuste, finalmente, le ha fatte l’SLC attraverso il questionario “Vite da artisti”. Anche io l’ho compilato, stupendomi non poco, perché finalmente trovavo delle domande pertinenti, precise, drammatiche per le risposte che già presupponevano, le domande giuste che nessuno ci fa: «Le prove sono retribuite? Lavori oltre all’orario? E all’anno quanto guadagni? Hai la partita IVA? Quanto hai studiato, e quanto studi tuttora per svolgere il tuo lavoro?» Le risposte sono inquietanti, eppure attese: il numero medio annuo delle giornate di lavoro retribuite è 34, più alto per registi e sceneggiatori (135), più basso per gli attori (14). Il reddito medio è pari a 5.430 euro pro capite. Andiamo a leggerci questi dati:noi che facciamo questo mestiere, per riflettere sulla necessità urgente di lottare insieme, e chi ne fa un altro (e magari ci fa le solite domande) per rendersi conto che – incredibile – siamo lavoratori anche noi.

vai al sito del questionario: https://vitadartisti.it

all’articolo su rassegna.it: http://www.rassegna.it/articoli/spettacolo-dal-vivo-precari-intermittenti-e-invisibili