Vita nella città


È partito in aprile il progetto multimediale Vita nella città – Cagliari aperta al mondo. Ideato e diretto da Karim Galici, Vita nella città nasce con l’intento di raccontare la città e tutti coloro che la abitano attraverso l’intreccio di diverse forme d’arte e la creazione di una rete di associazioni attive nell’integrazione multiculturale. Per me l’avventura inizia domani, come aiuto regia nello spettacolo finale, previsto per i giorni 28-30 luglio. Qui di seguito tutti i dettagli, dal sito www.vitanellacitta.it

4 percorsi spettacolari per i 4 quartieri storici di Cagliari. Il pubblico diviso in piccoli gruppi partirà da 4 luoghi simbolici della città per poi seguire 4 misteriosi personaggi a metà tra l’umano e l’animale. 4 specie di bianconigli – anche se ogni quartiere avrà la sua maschera – che come in Alice nel Paese delle Meraviglie si faranno seguire senza farsi mai prendere… Gli spettatori attraverseranno vie e piazze del centro storico, ma anche vicoli, scalinate e bastioni; entreranno dentro case, ristoranti, negozi e bar; si faranno trasportare da piccoli autobus e prenderanno delle scorciatoie sotterranee. Passaggi a volte segreti e altre volte molto conosciuti, ma con uno sguardo diverso. Avanzeranno seguendo la loro guida sfuggente a passo di danza tra apparizioni, racconti e sorprese. Ascolteranno le storie di chi la città la vive da quando è piccolo, chi l’ha conquistata attraversando il mare, chi non vede l’ora di lasciarla e chi è tornato dopo un lungo viaggio. Sentiranno voci e suoni attraverso delle cuffie per entrare in una dimensione parallela, ma conosceranno dei veri abitanti anche dal vivo. Entreranno in luoghi bui e misteriosi dove immergersi in un tempo altro per poter assaporare con gusto, olfatto, tatto e udito quelle che sono le vere essenze della città. L’essenziale che è invisibile agli occhi. Sarà una discesa nella memoria, nei sensi e nell’anima, ma anche una risalita in superficie con la gioia di condividere, di danzare, di cantare: di vivere.

La città verrà vissuta attraverso le sue particolarità che la rendono unica al mondo, con i suoi colori, la sua ironia, i suoi contatti, le sue leggende e la sua grande miscellanea di etnie, tradizioni e costumi. Persone di tutte le età e tutte le culture prenderanno parte alla messa in opera. Sarà quasi impossibile distinguere i performer dai “normali” abitanti: uno spazzino può mettersi improvvisamente a danzare e un passante può raccontare un segreto; un ristoratore può far assaggiare il suo miglior piatto e un ubriaco può cantare a squarciagola; alcune volte è solo un gioco di sguardi altre volte ci si racconta la propria storia e tutto si mescola. La città diventa un meraviglioso crogiolo culturale in cui tutto può accadere. Se ci si lascia andare, se tutto scorre, La Vita nella città porterà tutti i partecipanti a festeggiare la Cagliari che verrà, con musiche, canti e balli che uniscono melodie e tradizioni da tutto il mondo.

Quattro percorsi nei quattro quartieri storici:

PERCORSO CASTELLO

In aria, tra nobili e rovine

Un nobile decaduto. Chi viveva a Castello si vantava di avere il sangue blu, ma ora non conta. Contano i ricordi dei tempi andati e la solitudine dei giorni nostri.
Un vecchio poco curato, come il suo quartiere. Nelle sue macerie possiamo vedere come ha resistito alle guerre e si è sempre rialzato. Come non nasconda le sue rughe e le sue ferite.
Un BianConiglio può condurci in altri tempi e forse in altri mondi. Medioevo, Rinascimento, Novecento, Spagna, Africa, Sud America e Asia si mescolano con grande eleganza. Si corre e si ride. Si entra in spazi profondi nei luoghi e nell’anima. Ci si lascia andare e si vive la città come fili di un magico telaio, come in una festa.

PERCORSO MARINA

Il mare dentro la città: acqua, sale e bastascius

Si parte dal mare.
Una barca che sta per salpare o è appena approdata. Il comandante è un discendente dei bastascius. Gente del porto che viveva tra acqua e sale, ricostruzioni e testate. Troppo ancorata la memoria per partire e andare lontano. Meglio lasciarsi trasportare dalla brezza per i vicoli stretti della città tra sapori antichi e odori d’oriente. Si può passare tra bettole e suk, entrare nelle millenarie strade romane e uscire in un mondo da “Le mille e una notte”. A farsi seguire e ad indicarci la strada un BiancAnimale. Un pesce fuor d’acqua che sguscia via come un’anguilla. Se scompare lui appaiono altri personaggi: abitanti (non) comuni, una tessitrice, una sfinge…
Si cammina nelle strade della storia, si gustano i piatti del mondo e infine si brinda alla città che siamo e a quella che saremo.

PERCORSO STAMPACE

Nel fuoco della città: dalle risse ai rituali

Un vecchio negozio di antiquariato, un artigiano che si vanta di avere inventato una festa, un gatto che scappa e inizia il viaggio. A volte negli spazi e a volte nel tempo.
Si cammina tra vie strette e si attraversano rituali, danze e bombardamenti. Si entra dentro una cripta ricavata da una grotta e si scopre il legame tra una santa sarda e una africana. Ci si rifugia dalla seconda guerra mondiale e si esce nei giorni nostri. Ci si dirige verso la rocca dominante per dar fuoco alle porte e scacciare via i Piemontesi. Oppure per ritrovarci tutti nella piazza sospesa tra acqua e cielo a festeggiare la Cagliari che verrà.

PERCORSO VILLANOVA

La terra, il grano e is panetteras: dai campi ai balconi fioriti

Il punto di partenza “iniziazione” sarà un negozio di abiti da sposa, dove Teresina racconterà la sua fede e la sua “scelta” di non sposarsi. Racconterà la vita da panettiera e la storia del quartiere, le giornate passate in bottega e la domenica in chiesa, la vita che scorreva fuori e lei sempre dentro.
Teresina con la sua solitudine, mascherata dai sorrisi, dalla gentilezza e dalla bontà, sarà la prima tappa di un percorso in cui vedremo (e sentiremo) i luoghi più importanti del quartiere.
Momenti intensi in cui, come fili, si intrecceranno storie, emozioni e culture in relazione alle anime della città. A volte fili ordinati come in un telaio e altre ingarbugliati come in una matassa. Poi arriva la festa e tutti i possibili nodi si sciolgono in armonia, con gli altri.

Per informazioni e prenotazioni sui singoli percorsi clicca qui http://www.vitanellacitta.it/?/info

Note di regia

 

«Di che cosa è fatta una città oltre alla sua architettura?

Mi piace pensare alla città come un grande telaio in cui ognuna delle sue tante anime si mescola alle altre come se fossero dei fili.

Un luogo di scambio, di condivisione, di crescita. Vita nella città è un progetto che nasce come atto d’amore verso questo crogiolo di storie. Una spinta nell’andare oltre i monumenti e i paesaggi meravigliosi per cercare quelle che sono le sue essenze. Energie, atmosfere, voci, odori, suoni, sapori, contatti… Materiali invisibili e a volte indescrivibili che rendono una città un posto veramente unico al mondo. Un organismo vivente, con le sue gioie, i suoi pericoli, le sue miserie e i suoi desideri.

Lavoro sul rapporto tra i sensi e la città da tantissimi anni. Nell’ultimo spettacolo che ho realizzato – “Invisible Space” – ho approfondito il concetto di spazio attraverso Le città invisibili di Italo Calvino. Città immaginarie e architetture fantasiose rese credibili e reali grazie alla vita dei propri abitanti. Questi ultimi diventeranno i primi protagonisti di Vita nella città. Un progetto site specific in cui si coinvolgeranno gli abitanti di Cagliari con le loro culture e le loro attitudini: artisti, commercianti, musicisti, scrittori, artigiani, danzatori, pescatori, attori, viaggiatori, madri, padri, figli e tanti altri… Ognuno porterà nel processo di creazione – e nell’evento finale – la sua diversità come ricchezza di un patrimonio comune, che si svilupperà tra le storie di chi vive adesso la città, ma anche di chi l’ha vissuta, o chi la vivrà. Storie di chi nella città è nato e di chi ha attraversato il mare per approdare. Ricordi passati di armonia o conflitti. Speranze, musiche, lingue, divinità e amori. Tutto si mescolerà come fili nello straordinario tessuto della vita».

-Karim Galici-

Una città non è disegnata, semplicemente si fa da sola. Basta ascoltarla, perché la città è il riflesso di tante storie (Renzo Piano)