Regie


E io pedalo.

Donne che hanno voluto la biciclettae-io-pedalo_maranello_2

con Irene Guadagnini ed Eugenia Rofi. Drammaturgia e regia di Donatella Allegro. Oggetti di scena di Enrico Medici e Valentina Mirenda, Grafica: Mirella Rotolo. Un grazie particolare a Edith Bendicente
Produzione Effettica Associazione culturale. In collaborazione con FIAB Modena

prima rappresentazione: Sant’Agata Bolognese, rassegna Fili di Parole

Le vicende rievocate dalle attrici sono altrettante, simboliche tappe della conquista della libertà delle donne: Alfonsina Strana, che nel 1924 corse al Giro d’Italia insieme agli uomini conquistando, una volta per tutte, il diritto a stare in sella; le donne che hanno fatto la Resistenza, che pedalando hanno compiuto azioni storiche e spesso eroiche, rivendicando un protagonismo politico; Antonella Bellutti, atleta olimpionica per cui la bici è stata professionismo eccellente e consapevole; fino ad arrivare a una storia esemplare dei giorni nostri: quella delle donne migranti che imparano ad andare in bicicletta grazie all’aiuto di associazioni come la FIAB e la Casa delle Donne Migranti di Modena.

Per ulteriori informazioni: E io pedalo.

 

Bassa continua. Toni sul Po.

Percorso fiume – Gualteri. Della solitudine e della libertà.

«Occupare fisicamente le sponde reggiane e mantovane del Po attraversando la bassa emiliana fino a Reggio Emilia, con centocinquanta attori, musicisti, danzatori, video-makers, artisti figurativi, facendo esplodere in tutte le sue contraddizioni il rapporto tra il folle e il suo territorio. Tre diverse partenze, per tre spettacoli indipendenti che, ogni sera, confluiranno nella meravigliosa piazza di Gualtieri per il gran finale collettivo. Tre percorsi chiamati Manicomio, Città e Fiume per dipingere attraverso le vicende di Antonio, quella bassa tanto cara a Zavattini, piena di figure dal sapore felliniano. Un Ligabue esploso, appoggiato sul basso continuo delle terre reggiane, raccontato tra performance, esposizioni, interazioni con il pubblico e orchestre galleggianti sulle acque del fiume.»

Così Mario Perrotta, ideatore e regista del progetto, descrive l’ultima tappa del Progetto Ligabue “Toni sul Po”, andato in scena tra il 21 e il 24 2015 tra Gualtieri, Guastalla e Reggio Emilia. La regia del percorso fiume è stata curata da Donatella Allegro

Per altre informazioni visita il sito ufficiale.

 

 

Pane, lavoro e pace

I Gruppi di Difesa della Donna tra Resistenza ed emancipazione

con Donatella Allegro e Irene Guadagnini. Regia di Donatella Allegro. Scene di Enrico Medici; oggetti: progetto Ridea. Ricerca storico-iconografica a cura di Eloisa Betti ed Elisa Giovannetti (Archivio UDI Bologna). Promosso da UDI di Bologna

prima rappresentazione: Budrio, Torri dell’acqua, 16 maggio 2014.

Lo spettacolo ripercorre l’attività dei Gruppi di Difesa a partire dal loro atto fondativo fino alla creazione dell’Unione Donne d’Italia, passando attraverso documenti dell’Archivio Centrale UDI, lettere a «Noi Donne» e testimonianze dirette. Una selezione di immagini tratte dagli archivi dell’UDI contribuisce a restituire il peso della presenza femminile nella lotta di Liberazione: presenza che non fu solo di partecipazione e di supporto alla lotta partigiana, ma anche laboratorio politico e azione concreta per le future battaglie per l’emancipazione e il lavoro.

Per ulteriori informazioni: Pane, lavoro e pace

 

La zappa sui piedi

di Argentina Bonetti Altobellipersonaggi zappa

Con Donatella Allegro, Lorenzo Ansaloni, Irene Guadagnini, Alessandro Migliucci, Claudio Tombini. Alla fisarmonica David Sarnelli, regia di Donatella Allegro

1897-1900. Argentina Bonetti Altobelli, attiva propagandista nella difesa dei diritti dei lavoratori, nella diffusione delle idee socialiste e nell’emancipazione delle donne, futura segretaria dellaFederterra, si cimenta con la scrittura teatrale.

La zappa sui piedi  porta in scena uno spaccato di vita nei campi: Maso, mezzadro al servizio del Signor Prospero, angosciato per i magri raccolti del suo piccolo podere, cerca la benevolenza del padrone accusando di furto i vicini “del Melo”, convinto che questi vogliano usurpare il suo terreno. Sua moglie Rosa e la moglie del vicino sanno la verità, e cioè che il ladro è in realtà il figlio di Maso stesso, ma non riescono a impedirgli di portare fino in fondo la sua accusa. I dialoghi, semplici ma accesi, ci dipingono un umanità priva di risorse se non è unita nella solidarietà e nella lotta di classe.

Per ulteriori informazioni: La zappa sui piedi

 

Fra me e teInvito Gramaglia Vianello

Lettura-spettacolo tratta dal libro di Mariella Gramaglia e Maddalena Vianello, Fra me e te. Madre e figlia si scrivono: pensieri, passioni, femminismi. (Milano, et. al / edizioni, 2013). A cura di Donatella Allegro

Anteprima: 28 marzo 2013. Con Lunetta Savino e Donatella Allegro. Al violoncello: Giulia Bloise.

Prima nazionale: 4 novembre 2013. Con Patrizia Zappa Mulas e Donatella Allegro. Alla fisarmonica: David Sarnelli. Oratorio di san Filippo Neri, Bologna.

Un dialogo fra due generazioni di donne che si parlano, si raccontano, si interrogano a vicenda sulla propria storia e su quella del paese in cui vivono, sulla libertà e lo svilente consumo del corpo delle donne, sulla spiritualità e la religione. Una madre che “ha fatto” il Sessantotto ed è stata per sempre segnata dalle lotte degli anni Settanta e dal femminismo. Una figlia, anch’essa impegnata nel movimento delle donne, che si confronta tenacemente con il mercato del lavoro e con il precariato che contamina la vita di un‘intera generazione. Per scoprire che madri e figlie si diventa, attraverso un ininterrotto, appassionato dialogo.

Per ulteriori informazioni: Fra me e te

 

Vai pure

tratto da: Carla Lonzi, Vai pure. Dialogo con Pietro Consagra, et-al / edizioni, 2011
con Irene Guadagnini e Lorenzo Ansaloni

1980. Carla Lonzi e Pietro Consagra, suo compagno storico, registrano una conversazione lunga quattro giorni che segna la loro rottura: lo scopo non è la pubblicazione, ma tempo dopo Carla decide di farne un libro. Con questo “gesto di intervento, che rompe l’omertà del rapporto a due”, i due mettono a nudo i nodi più dolorosi dei rapporti d’amore e di potere, del ruolo della donna nella società e nella coppia, della posizione ambigua dell’artista e dell’intellettuale. Ma resta sempre qualcosa di irrisolto, di non cedibile: Carla, in un’estrema ricerca dell’autenticità, non ha paura di spogliarsi del suo ruolo sociale e di qualsiasi maschera, ma fa i conti con la mancanza di riconoscimento; Pietro si fa guidare in questo scavo ma non cede sulla sua identità di artista.

Per ulteriori informazioni: Vai pure.

 

Logo Rosa Rosae

E sei anche fortunata

Immaginiamo una giovane donna alla ricerca di lavoro.

Ammesso che abbia potuto studiare ciò che desiderava e che ora speri di impiegare le proprie capacità in quel campo, ammesso che non tema né le dimissioni in bianco né il doppio lavoro che la aspetta, dopo aver sfogliato annunci dai toni spesso offensivi e deliranti e dopo aver scritto il suo curriculum, la giovane donna affronta numerosi colloqui e, se è fortunata, il mondo del lavoro.

Per il video e ulteriori informazioni: E sei anche fortunata.

 

 

Un piccolo punto sul naso

Un piccolo punto del naso

da R. Barthes e W. J. Goethe
con Claudia Manini e Valentina Caimmi / Donatella Allegro
drammaturgia e regia Donatella Allegro
Produzione: Interno 12

Cos’abbiamo tutti in comune quando parliamo d’amore?

Dell’amore, dice Roland Barthes, si può parlare solo per figure: dall’“attesa” alla “dipendenza”, dall’“abito” all’“identificazione”, dall’“ascesi” al “nascondere”… Sono immagini che prendono rilievo e creano immediato riconoscimento a seconda che, nel discorso che si sta facendo, si possa individuare qualcosa che è stato letto, sentito, provato. «Una figura è fondata se almeno una persona può dire: ‘Com’è vero, tutto ciò! Riconosco questa scena di linguaggio’».

Per ulteriori informazioni: Un piccolo punto del naso