Segnalazioni


Segnalo con piacere l’anteprima di questo film, a cui ho partecipato nel doppiaggio e in due piccoli ruoli:

Pericle di Shakespeare sulla strada

(Italia/2016) di Roberto Quagliano (102′)

In un’area verde delimitata dagli svincoli autostradali, un gruppo di immigrati-homeless reinterpretano le vicende del Pericle di Shakespeare. Messo in scena come un sogno della figlia del protagonista, Marina, il film diventa metafora della crisi del ruolo del padre nella  società occidentale. Con un finale alternativo rispetto all’originale, ispirato a La strada di Cormac McCarthy.

Incontro con Roberto Quagliano

presso: Cinema Lumière, Piazzetta Pasolini, Bologna

La versione doppiata verrà proiettata alle 0re 10.30 di sabato 23

info sul sito della cineteca di Bologna


Un annuncio e un pensiero personale.

Il Progetto Ligabue (Un bès – Antonio Ligabue; Pitùr; Bassa Continua – Toni sul Po), ideato e diretto da Mario Perrotta, è risultato vincitore de premio Ubu nella categoria Migliore progetto artistico o organizzativo. La nomina dei vincitori e la consegna dei premi si è tenuta al Piccolo Teatro Grassi di Milano il 30 novembre alle 18.30.

Questa notizia mi dà una particolare gioia. Raramente sono stata così fiera, sinceramente felice di aver partecipato a un’impresa teatrale – in questo caso come regista del Percorso fiume.  Grazie a tutti i miei compagni di viaggio e al capitano Mario. Grazie anche al Toni: lungo il tuo fiume, anche se per poco, ho vissuto più intensamente che mai.

Qui qualche approfondimento e qualche foto del bravissimo Luigi Burroni.

©luigiBurroni-BassaContinua-20151158


Bassa continua –Toni sul Po. I nomi, le foto

  Si è concluso il Progetto Ligabue. Un’avventura stupenda, uno spettacolo irripetibile. Grazie a Mario Perrotta che ci ha coinvolti, grazie agli spettatori, numerosissimi e incuranti del maltempo, grazie a tutte le persone coinvolte: Bassa continua – Toni sul Po Progetto Ligabue – i protagonisti 21-24 maggio 2015   ideazione […]


Hai mai visto bimbi di poco più di due anni ridere e sorprendersi a teatro? Ad ogni spettacolo, noi non cessiamo di emozionarci per il loro stupore. L’elefantino ha già girato il mondo in su e in giù con tante tournée negli anni. Il sogno ora, a dispetto dei costi, è portarlo anche ai bambini di Buenos Aires per gioire della loro esperienza e fare esperienza, in cambio, del festival internazionale e di quanto ci può insegnare, attraverso il confronto con un nuovo pubblico e altri professionisti. Cile, Brasile, Messico e Uruguay: questi i paesi che partecipano al Festival. La Baracca sarebbe la sola compagnia non sudamericana a portare il proprio contributo e una prospettiva diversa.

Il significato letterale del termine “crowdfunding” è “finanziamento attraverso la folla”. Molte forme d’arte ultimamente si rivolgono a piattaforme specializzate che danno visibilità e concretezza a progetti di valore. L’elefantino della Baracca di Bologna mi sembra particolarmente meritevole di ricevere un supporto economico, anche piccolo; non solo perché il Testoni è un teatro che si è sempre distinto per l’altissima qualità dei suoi lavori per ragazzi, ma anche perché il progetto è ambizioso, vuole andare lontano: fino in Sudamerica.

Il mondo sembra piccolo, oggigiorno; ma per i teatranti, che hanno sempre risorse modeste a fronte di una grande baracca (appunto) da spostare, affrontare un viaggio può essere difficile. Difficile, ma non impossibile. Non servono tanti soldi: consiglio di dare un’occhiata qui: http://www.kapipal.com/elefantinoargentina

 


Segnalo con molto piacere il progetto di alcuni colleghi che hanno lanciato una campagna di raccolta fondi per il loro spettacolo.

http://www.eppela.com/ita/projects/903/rew-rocking-entertainment-wonders-un-nuovo-teatro

Consiglio di dare un’occhiata e di contribuire. Se il teatro esiste ancora è anche grazie a chi, ancora oggi, ci mette la faccia… e i soldi. E non è tanto questione di sostenere uno spettacolo – che può piacere o meno – ma di credere in quei pochi che hanno il coraggio di pensare nel lungo periodo, specie in un contesto storico e geografico che vive solo di “eventi”.